Ritratto di Agostino Pallavicino in veste di doge

Domenico Fiasella detto Il Sarzana (copia da)
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNPS
Inventario
97
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Copia da Domenico Fiasella (Sarzana, La Spezia 1589 - Genova 1669)
Dimensioni
cm 172 x 125 (misure originali cm 136 x 119)

Descrizione breve

Il ritratto originale di Domenico Fiasella commissionato da Agostino Pallavicino nell’ottobre del 1639 in occasione della sua elezione a doge della Repubblica di Genova risulta oggi disperso. La tela qui esposta, di quasi un secolo più tardi, è con ogni probabilità una copia tratta dall’opera del maestro ligure.

Il dipinto, che completa la serie dei quattro ritratti di Agostino, fu eseguito per celebrare la il raggiungimento da parte del nobile genovese della massima carica pubblica. La nomina, che avvenne il 13 luglio 1637, rappresentò il momento culmine della carriera di Agostino Pallavicino.

Ritratto seduto di tre quarti e in abito dogale, fu inoltre il primo a essere effigiato con lo scettro e la corona. Tali elementi, infatti, divennero attributi del doge solo a partire dal 1637, momento in cui si stabilì che li avrebbe portati per conto della Madonna, proclamata proprio quell’anno “regina di Genova”. La decisione di incoronare la Vergine come sovrana della Repubblica fu presa principalmente per interessi politici, quali per esempio l’ottenimento degli onori riservati ai poteri regali.

Testo di Marco Fossati