Ritratto di Ansaldo Pallavicino

Anton Van Dyck
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNPS
Inventario
54
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Antoon van Dyck (Anversa 1599 - Londra 1641)
Datazione
1625 circa
Dimensioni
cm 108 x 64

Descrizione breve

La tela costituisce una porzione di un dipinto originariamente di dimensioni maggiori che doveva ritrarre il giovane Ansaldo Pallavicino affiancato dal padre Agostino, che già scelse Anton van Dyck nel 1621 per farsi immortalare in veste di ambasciatore in un dipinto ora al Paul J. Getty Museum di Los Angeles.

La parte del dipinto raffigurante Agostino fu asportata nel corso della prima metà del Settecentoprobabilmente a seguito di una divisione ereditaria - e, in sostituzione della sua effigie, venne aggiunta nel Settecento la rappresentazione di un cagnolino posto su un tavolo. Eliminate tali aggiunte nel 1962 a seguito di un restauro, si conserva oggi solamente la parte autografa del pittore di Anversa.

L’abitudine di Agostino di commissionare un proprio ritratto per celebrare il progredire della sua carriera pubblica, permette di collegare questo dipinto alla nomina a Protettore del Banco di San Giorgio, avvenuta nel 1625. L’identificazione del fanciullo come Ansaldo Pallavicino è invece possibile grazie al confronto con un ritratto eseguito da Domenico Fiasella ugualmente conservato presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. In occasione dell’ambasciata a Luigi XIII di Francia nella primavera del 1629, Agostino si fece effigiare dal pittore ligure nuovamente con il figlio, allora dell’età di sette anni.

Entrambi i ritratti, con altre opere ereditate dal padre o collezionate da Ansaldo, giunsero col nobile nel palazzo di Pellicceria attorno al 1650, quando egli ne acquisì la proprietà dal cognato Tommaso Grimaldi.

Testo di Marco Fossati

Bibliografia

F. Simonetti, in L'Età di Rubens. Dimore, committenti, collezionisti genovesi, catalogo della mostra (Genova, Palazzo Ducale, 2004) a cura di P. Boccardo con la collaborazione di C. Di Fabio, A. Orlando, F. Simonetti, Milano 2004, pp. 536-537, cat. 143 con bibliografia precedente.

F. Simonetti, Carriera pubblica, vita privata e committenze artistiche del doge Agostino Pallavicino, in Cristoforo Colombo nella Genova del Seicento. Gli argenti del doge Agostino Pallavicino e la cultura del suo tempo, catalogodella mostra (Genova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, 2005) a cura di F. Simonetti, G. Zanelli, Genova 2005, pp. 22-31.

M. Moretti, Van Dyck a Palazzo Spinola, Opere autografe e attribuzioni nei documenti dell'Archivio Storico, in Van Dyck tra Genova e Palermo. Liechtenstein - The Princely Collections e Palazzo Spinola, catalogo della mostra (Genova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, 2016-2017) a cura di F. Simonetti, G. Zanelli, Genova 2016, pp. 41-55

F. Simonetti, I bambini genovesi ritratti da Van Dyck: Ansaldo Pallavicino, Van Dyck tra Genova e Palermo. Liechtenstein - The Princely Collections e Palazzo Spinola, catalogo della mostra (Genova, Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, 2016-2017) a cura di F. Simonetti, G. Zanelli, Genova 2016, pp. 57-71.

Ansaldo Van Dyck con integrazione - foto storicaAnton van Dyck Ansaldo particolare bisVan Dyck Ansaldo Pallavicino particolare volto