Visitazione con un santo vescovo (sant'Erasmo?); Circoncisione

Giovanni Mazone
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale della Liguria
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNL
Inventario
100/2017; 99/2017
Materia e tecnica
Tempera e foglia d'oro su tavola
Autore
Giovanni Mazone (documentato in Liguria dal 1453 al 1510)

Descrizione breve

I due dipinti appartenevano in origine, unitamente ad altri episodi legati alla vita della Vergine e alla nascita del Bambino, a una predella proveniente da un polittico dedicato alla Vergine che doveva presentarenel riquadro principale la raffigurazione della Madonna col Bambino in trono o un’Annunciazione, come nel caso della ‘maestà’ conservata presso la chiesa genovese di Santa Maria di Castello realizzata da Giovanni Mazone prima del 1469.

L’identificazione del vescovo collocato a sinistra nel frammento con l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta è incerta. Non è agevole riconoscere l’oggetto che egli stringe nella mano destra; se fosse una candela, potrebbe trattarsi di sant’Erasmo, il cui culto è attestato nell’arco costiero ligure giacché invocato in qualità di protettore dai marinai.

Nella seconda tavola, al di sotto di un porticato, sono disposti intorno a un ripiano con una preziosa base in porfido la Vergine, a sinistra, san Giuseppe e un sacerdote, l’uno al centro e l’altro a destra. Lo sguardo dei tre personaggi è rivolto verso Gesù Bambino, al quale sarà imposto il nome attraverso il rito ebraico della circoncisione.

Entrambi gli episodi evangelicimostrano nei piani retrostanti un paesaggio collinare caratterizzato da sentieri e strade che conducono verso bianche città e lontane montagne.

Le due tavole, transitate sul mercato antiquario milanese nei primi anni Settanta del Novecento, sono state acquistate nel 2017 per la Galleria Nazionale della Liguria dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo tramite prelazione.

Giovanni Mazone