Ratto delle Sabine

Luca Giordano
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale della Liguria
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNL
Inventario
74/2010
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705)

Descrizione breve

Il dipinto raffigura l’episodio leggendario raccontato dallo storico romano Tito Livio: Romolo, fondata la capitale, ha necessità di popolarla, perciò invita i sabini a dei festeggiamenti e, a sorpresa, ordina ai soldati romani di rapire le loro donne. L’artista napoletano, che ha firmato il dipinto in basso a sinistra (“jordanus f[ecit]”), ha reso tutta la concitazione e il dramma della scena attraverso una visione ravvicinata, dove il paesaggio appare solo a stralci.

La tela apparteneva al nobile Costantino Balbi (1676-1740), il cui ritratto in veste di doge è visibile al secondo piano della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola. Trai più raffinati collezionisti, egli possedeva diversi dipinti del Giordano, inclusa l’Allegoria della Pace, giunta a Palazzo Spinola di Pellicceria attraverso Violantina Balbi, sposa di Giacomo Spinola.

Il Ratto delle Sabine, invece, fu ereditato dalla sorella Tommasina Balbi Adorno e fu conservato nel palazzo di via Garibaldi fino agli anni Quaranta del Novecento.