San Gerolamo in meditazione

Ignoto pittore
Appartenenza oggetto
Proprio
Categoria
Dipinto
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Liguria, GE
Città
Genova
Luogo di conservazione
Galleria Nazionale della Liguria
Luogo di collocazione
Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola
Collezione
GNL
Inventario
5/1958
Materia e tecnica
Olio su tela
Autore
Ignoto pittore caravaggesco
Dimensioni
cm 99 x 126

Descrizione breve

L'elevata qualità e la richezza di suggestini stilistiche del dipinto, hanno suscitato fin dal suo acquisto avviato dall'Ufficio esportazione di Genova nel 1958, un vivace dibattito da parte della critica. Roberto Longhi, all'indomani dell'acquisizione dell'opera, la riferì all'ambiente toscano vicino a Rutilio Manetti (Siena 1571 - 1639). Il caravaggismo è dichiarato dalla scelta dell'impostazione compositiva, che rimanda al San Giovannino della Galleria Borghese di Roma, ma risulta declinato e per certi versi ingentilito dal riferimento dell'ignoto artista ai pittori caravaggeschi toscani e francesi attivi a Roma, come Valentin de Boulogne (Coulommiers 1591 - Roma 1632) e Simon Vouet (Parigi 1590 - 1659), ma anche Nicolas Régnier (Maubeuge 1591 - Venezia 1667) e Nicolas Tournier (Montbéliard 1590 - Tolosa 1638 circa).

Giovanni Papi ha individuato nell'opera alcune assonanze con l'opera del pittore romano Tommaso Salini (Roma 1575 circa - 1625), ravvisabili ad esempio nella delicatezza dei tratti, quasi adolescenziali, del volto e nell'indubbia abilità nella resa della natura morta con libri, crocifisso e calamaio a sinistra.

Il San Gerolamo della Galleria Nazionale della Liguria è databile entro il terzo decennio del XVII secolo, aggiornato al clima pittorico romano di poco successivo al rapido e sconvolgente affermarsi del gusto caravaggesco.

Bibliografia

Acquisti dei musei e gallerie dello Stato, in "Bollettino d'Arte", XXXIX, 1954, p. 374; A. Acordon, in Galleria Nazionale della Liguria, a cura di F. Simonetti, G. Zanelli, Genova 2002, pp. 52-53, cat. 15.