Rinascimento in Liguria

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Genova

dal 17 dicembre 2019 - presentazione

Rinascimento in Liguria dicembre 20193

     L’esposizione presenta per la prima volta al pubblico tre opere acquistate negli ultimi anni dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e destinate alla Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola, accostate ad altre che, con spirito illuminato, sono state invece concesse in deposito al museo da varie realtà, anche private. Tale nucleo di tavole, realizzate tra la seconda metà del Quattrocento e l’inizio del secolo successivo da Giovanni Mazone, Nicolò Corso, Carlo Braccesco, Ludovico Brea e Agostino Bombelli, incrementa in modo significativo i contenuti della Galleria Nazionale della Liguria, il cui patrimonio è costituito in prevalenza da opere databili tra Sei e Settecento che dialogano strettamente con i dipinti conservati da secoli negli ambienti del palazzo che fu dei marchesi Spinola.
     Le tavole esposte, dunque, rappresentano tasselli preziosi per la conoscenza di un’epoca altrimenti scarsamente documentata nella dimora di Pellicceria. Un periodo vivace e variegato dal punto di vista della produzione artistica, in cui Genova, grazie al ricercato gusto di committenti ricchi ed esigenti alla ricerca di produzioni di altissimo livello qualitativo, fu scelta da molti artisti “forestieri” provenienti da diversi contesti territoriali, tra cui Lombardia e Piemonte, quale centro dove avviare la propria attività. Veri e propri imprenditori a capo di affermate botteghe interpreti della sfaccettata cultura figurativa che ha connotato il contesto ligure per molti decenni a partire dalla metà del Quattrocento sino agli esordi del secolo successivo.
     Le opere esposte in questa occasione, con la sola eccezione dei due frammenti di predella riferiti a Mazone di cui per ora non è nota l’antica pertinenza, sono correlate a singoli specifici episodi del percorso figurativo degli autori. Si tratta di commissioni che contribuiscono in modo rilevante alla ricostruzione delle vicende biografiche dei pittori e a meglio definire il loro versatile e diversificato temperamento.