Franco Spinola e il mare

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Genova

dal 20 giugno 2019 - allestimento

franco spinola

a cura di Farida Simonetti e Carola Morozzo della Rocca

Il recente, nuovo allestimento temporaneo della Sala Donatori al piano terra del palazzo – prima sala del percorso di visita della Galleria – è stato inaugurato lo scorso giugno, in occasione della ricorrenza del 60° anniversario della donazione allo Stato Italiano del palazzo di Pellicceria, grazie alla quale è nata nel 1959 la “Galleria Nazionale di Palazzo Spinola”. La circostanza è stata preziosa per poter celebrare la figura dei due donatori, i marchesi Paolo e Franco Spinola e in particolare la figura di Franco e il suo stretto rapporto con il mare. Il recente allestimento permette infatti di ripercorrerne la vita, dagli studi presso l’Accademia di Livorno alla sua intensa carriera in Marina, durante le due guerre mondiali, e come ufficiale d’ordinanza onorario del Duca di Genova, e conoscere l’ambiente sociale e il contesto della sua vita mondana alla corte sabauda.

Pochissimi sono però gli oggetti personali rimasti per cui assumono un particolare rilievo le uniformi, le divise e gli elementi del guardaroba che gli appartennero e che sono conservate presso la Villa di San Michele di Pagana, donata dai fratelli Spinola al Sovrano Militare Ordine di Malta cui si deve la concessione del prestito. Questi abiti sono stati studiati da Camilla Ruffini, scenografa e costumista, cui si deve la loro presentazione nell’ambito del nuovo allestimento della Sala Donatori evocativo dell’armadio, rimasto fermo nel tempo, in cui sono state conservate.

Grazie alla collaborazione con Carola Morozzo della Rocca e con il Dipartimento di Scienze per l’Architettura è stata però ricostruita la storia della più straordinaria testimonianza personale lasciata da Franco, la sua barca “La Spina”, ritrovata e sottoposta ad un restauro filologico esemplare per riflettere sulla metodologia di intervento per la conservazione delle barche d’epoca. Della “Spina” si presentano i disegni del progetto di costruzione dei Cantieri Costaguta del 1929 e quelli del progetto di restauro dello Studio Faggioni di La Spezia del 2006, oltre a un video e alcuni filmati dell’Istituto Luce e la sua elegante linea è evocata dal mezzoscafo concesso in prestito dallo Yacht Club Italiano. Di questo Club Franco fu figura di grande rilievo, così come il fratello Paolo, sulle orme del padre Ugo, coerentemente con la passione sportiva della famiglia.