Presentazione della donazione del dipinto di A.M. Vassallo raffigurante La Visione e il martirio del beato Marcello Mastrilli

Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Genova

Venerdì 22 giugno 2018 - presentazione

A.M. Vassallo, Visione e Martirio Marcello Mastrilli

Le collezioni della Galleria Nazionale della Liguria a Palazzo Spinola si arricchiscono di un nuovo dipinto, l’importante tela raffigurante La visione e martirio del beato Marcello Mastrilli di Anton Maria Vassallo (Genova, 1617/1618 – Milano, 1660), generosamente donata da Maria Angela Profumo, in ricordo del padre, l’ingegnere Giovanni Battista Profumo.

L’opera è puntualmente citata dalle fonti antiche, a partire dalle pagine dello storiografo genovese Raffaele Soprani (1674), per continuare nell’aggiornamento di Carlo Giuseppe Ratti (1768), fino al fondamentale contributo di Federigo Alizeri (1846), il primo a individuare correttamente il soggetto rappresentato, grazie alla decifrazione dell’iscrizione dipinta a’ mo di lapide commemorativa nella porzione inferiore della tela.

Segnalata da Alizeri nel 1846 nella Casa Professa dei Padri gesuiti annessa alla chiesa del Gesù, la pala narra della visione di San Francesco Saverio in abiti da pellegrino avuta da Marcello Mastrilli e del martirio del beato, perpetuato dal feroce carnefice tramite decapitazione. Come rilevato da Gianluca Zanelli, nell’inventare questa nuova iconografia celebrativa, Vassallo utilizzò probabilmente come fonte agiografica l’Istoria della celeste vocatione, missioni apostoliche, e gloriosa morte del P. Marcello Francesco Mastrilli Indiano felicissimo della Compagnia di Giesù redatta da Padre Ignazio Stafford, la cui traduzione italiana fu edita a Viterbo nel 1642. La sua esecuzione è dunque ascrivibile ai primi anni del quinto decennio del XVII secolo, “in data (…) non lontana quindi anche dal 17 ottobre del 1637 quando il beato Mastrilli morì all’età di 37 anni”, come puntualizzava già Anna Orlando, autrice nel 1999 della prima monografia dedicata all’artista.

Si tratta dunque di una cronologia esecutiva propria della fase matura dell’esperienza figurativa di Vassallo, profondamente influenzata dalla cultura fiamminga introdotta nei decenni precedenti, tanto centrale per la sua poetica pittorica grazie alla formazione presso la bottega genovese di Vincent Malo.

Venerdì 22 giugno, a presentare la donazione della grande tela (per l’occasione restaurata presso il laboratorio di Palazzo Reale da Giovanni Sassu con la collaborazione di Maddalena Candido, Ludovica Garrone ed Emanuela Mignone), interverranno Antonio Tarasco, Direttore del Servizio I – Collezioni museali della Direzione Generale Musei del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, e Serena Bertolucci, Direttore di Palazzo Reale e del Polo Museale della Liguria.

L’acquisizione di questo nuovo dipinto, caratterizzato da una peculiare sensibilità per la traduzione del dato naturalistico e da un’accurata resa di ogni dettaglio, consentirà di ampliare la presenza di opere dell’artista genovese all’interno delle collezioni della dimora di Pellicceria, in cui sono storicamente custodite altre due prove del maestro: la magnifica Santa Rosalia in gloria e l’insolito Riposo durante la fuga in Egitto.

Gianluca Zanelli cura, infine, uno specifico catalogo edito da Sagep Editori, che dà conto delle vicende critiche, cronologiche e iconografiche dell’opera donata e che si avvale degli interventi di Anna Orlando e Sara Garaventa.